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Confronti Testa a Testa

SumUp, Axerve o myPOS? Il Verdetto di Mauro per Ogni Tipo di Attività

MS

Mauro Serappo

Esperto di Pagamenti Digitali

29/03/2026
8 min

Domanda del lettore: "Mauro, devo prendere un POS e sono indeciso tra SumUp, Axerve e myPOS. Quale mi consigli?"

È la domanda da un milione di euro — o meglio, da qualche centinaio di euro all'anno di differenza. Questi tre provider dominano il mercato dei POS senza canone in Italia, ma sono molto diversi tra loro. Dopo averli analizzati, testati e consigliati a centinaia di esercenti, ecco il mio verdetto onesto.

I tre contendenti a colpo d'occhio

Prima di entrare nel dettaglio, ecco la fotografia aggiornata a marzo 2026.

SumUp è il brand più conosciuto. Fondato nel 2012, ha oltre 4 milioni di merchant nel mondo. Il suo POS Air costa circa €39, il Solo (con SIM integrata) circa €79. La commissione è dell'1,95% su tutte le transazioni, tutti i circuiti. Zero canone, zero vincoli. Account business con IBAN incluso.

Axerve è la proposta del gruppo Fabrick (Banca Sella). Offre due formule: a commissioni (1% flat, terminale ~€99) e a canone (da €17+IVA/mese, commissioni azzerate). Accredito su qualsiasi IBAN. Assistenza italiana.

myPOS è una fintech europea con sede a Londra. Il Go 2 costa circa €39, con commissioni dell'1,20%. Include un conto myPOS con IBAN e carta. Offre anche SoftPOS (myPOS Glass) e terminali avanzati (Carbon, Pro). Zero canone sul piano Standard.

Il confronto numerico

Partiamo dai numeri, che non mentono. Per un transato di €10.000 annui:

SumUp costa €195 di commissioni, Axerve a commissioni €100, myPOS €120. La differenza tra SumUp e Axerve è di €95 — quasi il costo del terminale Axerve.

Per €30.000 annui la forbice si allarga: SumUp €585, myPOS €360, Axerve commissioni €300, Axerve canone €264. SumUp costa il doppio di Axerve a canone.

Per €50.000 annui: SumUp €975, myPOS €600, Axerve commissioni €500, Axerve canone ~€464 (€264 + 1% sui €20.000 eccedenti la soglia). La differenza tra SumUp e Axerve è di oltre €500 all'anno.

Il pattern è chiaro: Axerve è il più economico per commissioni, myPOS è un buon compromesso, SumUp è il più caro ma il più semplice.

I pro e i contro che non trovi nelle tabelle

SumUp — La semplicità ha un prezzo. L'onboarding è il più veloce del mercato: ordini, ricevi, scarichi l'app, inizi a incassare. L'app è intuitiva, l'ecosistema è completo (fatturazione, negozio online, conto business). L'assistenza via chat è decente. Ma la commissione dell'1,95% è la più alta tra i tre, e il divario si sente su volumi medio-alti. Per chi fa meno di €10.000 annui di transato POS, la differenza in valore assoluto è contenuta e la semplicità può giustificare il costo. Oltre quella soglia, stai pagando un premium per la comodità.

Axerve — Il rapporto qualità-prezzo migliore. L'1% flat su tutti i circuiti è imbattibile nel 2026. La possibilità di accreditare su qualsiasi conto corrente (non sei vincolato a Banca Sella) è un vantaggio concreto. L'assistenza è italiana e competente. Il terminale costa di più (€99 vs €39), ma si ripaga in pochi mesi di utilizzo grazie alla commissione più bassa. L'aspetto meno forte è il brand: Axerve è meno conosciuto del grande pubblico rispetto a SumUp, e l'app gestionale è funzionale ma meno raffinata.

myPOS — Il compromesso intelligente. La commissione dell'1,20% lo posiziona tra SumUp e Axerve. Il conto myPOS con IBAN e carta Visa inclusa è un plus per chi vuole accrediti istantanei. La gamma hardware è la più ampia (Go 2, Carbon, Pro, Glass). La SoftPOS myPOS Glass è una delle migliori sul mercato. Il rovescio della medaglia: il conto myPOS è di fatto obbligatorio per l'accredito istantaneo, e i prelievi o trasferimenti dal conto myPOS al tuo conto bancario hanno delle fee. L'assistenza non è sempre in italiano.

Il mio verdetto per 4 profili tipo

Per il ristoratore (transato €40.000-100.000/anno, scontrino medio €25-40)

Il mio consiglio è Axerve a canone fisso. Con volumi sopra i €30.000, il canone di €22/mese (€264/anno) con commissioni azzerate fino a €30.000 e 1% sull'eccedente è la formula nettamente più conveniente. La differenza con SumUp può superare i €500-1.000 annui. Il ristoratore ha bisogno di un terminale robusto e affidabile, non dell'app più bella — e Axerve offre esattamente questo.

Se vuoi anche la possibilità di incassare al tavolo con lo smartphone, aggiungi un SoftPOS come secondo canale.

Per il professionista (transato €3.000-10.000/anno, scontrino medio €50-200)

Il mio consiglio è Axerve a commissioni se vuoi il massimo risparmio (1% flat, costo effettivo minimo) oppure myPOS Go 2 se vuoi anche il conto con IBAN e la carta per le spese business. Con volumi bassi, la differenza tra 1% e 1,20% è di pochi euro. Il professionista fa poche transazioni ma di importo medio-alto: in questo caso la commissione percentuale pesa più dell'hardware.

SumUp è accettabile se il tuo transato è sotto i €5.000 annui e la semplicità è la tua priorità assoluta.

Per l'ambulante o l'attività mobile (transato €5.000-20.000/anno, scontrino medio €10-30)

Il mio consiglio è myPOS Go 2. L'ambulante ha bisogno di un terminale compatto, con SIM dati integrata, che funzioni ovunque senza dipendere dal Bluetooth dello smartphone. Il Go 2 ha tutto questo a €39, con l'1,20% di commissione. L'accredito istantaneo sul conto myPOS è un plus per chi ha bisogno di liquidità immediata.

In alternativa, il SumUp Solo (con SIM integrata, ~€79) è valido se preferisci un brand più noto, accettando di pagare lo 0,75% in più di commissione.

Per il negozio retail (transato €20.000-50.000/anno, scontrino medio €15-50)

Il mio consiglio è Axerve, scegliendo la formula in base al volume. Sotto €20.000: formula a commissioni (1%). Sopra €20.000: valuta il canone fisso. Il negozio retail fa molte transazioni e ha bisogno di un terminale rapido e affidabile. La commissione bassa di Axerve fa la differenza sui volumi.

Se il tuo transato supera i €30.000, il canone fisso di Axerve è quasi certamente la soluzione migliore del mercato.

E Nexi? E Zettle?

Due menzioni rapide. Nexi SmartPOS Mini (1,49%, €169 hardware, zero canone) è una buona opzione per chi è già nell'ecosistema Nexi/bancario e vuole un terminale evoluto con display touch. Ma il costo dell'hardware è alto e la commissione non è la più bassa.

Zettle by PayPal (commissioni variabili, 1%-2,75%) è interessante solo se sei già nell'ecosistema PayPal e vuoi unificare incassi online e fisici. Per il solo punto vendita, non è competitivo.

La regola d'oro

Se devo ridurre tutto a una frase: sotto i €10.000 di transato, scegli per semplicità. Sopra i €10.000, scegli per commissione.

In entrambi i casi, non affidarti al passaparola o alla pubblicità. Calcola il tuo costo effettivo personalizzato: è l'unico modo per fare una scelta informata.


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Mauro Serappo

Esperto di pagamenti digitali con 30 anni di esperienza nel settore POS italiano. Ex dirigente in Cartasì (Nexi), Banca Sella e SumUp. Il "bracconiere diventato guardiacaccia" che oggi aiuta gli esercenti a scegliere il POS giusto con trasparenza totale.

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