PSD3 direttiva europea pagamenti - impatto per esercenti italiani 2026
Oltre il POS

PSD3: Cosa Cambia per Chi Accetta Pagamenti in Italia

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Mauro Serappo

Esperto di Pagamenti Digitali

29/03/2026
6 min

Sta arrivando una nuova ondata normativa dall'Europa che cambierà le regole del gioco per chi accetta pagamenti. Si chiama PSD3, affiancata dal PSR (Payment Services Regulation), e rappresenta la più grande riforma del settore pagamenti dal 2018. Come esperto che ha vissuto in prima persona la transizione dalla PSD1 alla PSD2, posso dirti che questa volta l'impatto sugli esercenti sarà sia diretto che indiretto — e conviene prepararsi.

Cos'è la PSD3 in parole semplici

La PSD3 è la terza versione della Payment Services Directive, la direttiva europea che regola i servizi di pagamento. La prima (PSD1, 2007) ha creato il mercato unico dei pagamenti in Europa. La seconda (PSD2, 2018) ha introdotto l'Open Banking e l'autenticazione forte (SCA). La terza modernizza il quadro normativo per l'era dei pagamenti digitali, dell'intelligenza artificiale e delle crypto.

La novità strutturale è che questa volta il pacchetto è composto da due strumenti: la PSD3 (una direttiva, che ogni Stato membro deve recepire) e il PSR (un regolamento, direttamente applicabile in tutti i Paesi UE senza bisogno di recepimento). Questo significa meno frammentazione tra i Paesi e regole più uniformi.

A che punto siamo con i tempi

L'accordo politico tra Consiglio UE e Parlamento Europeo è stato raggiunto il 27 novembre 2025. Ora seguono i passaggi formali: approvazione definitiva dei testi, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE e un periodo di trasposizione di 18 mesi per la PSD3 (la direttiva).

In termini pratici, l'applicazione effettiva è prevista per la fine del 2027 o inizio 2028. Tuttavia, il 2026 è l'anno in cui gli operatori del settore inizieranno ad adeguarsi, e gli esercenti farebbero bene a capire cosa cambia prima di trovarsi di fronte a novità improvvise.

Cosa cambia concretamente per gli esercenti

La conferma del surcharge ban è la notizia più importante per chi accetta pagamenti. Il divieto di applicare sovrapprezzi per i pagamenti con carta consumer (già introdotto dalla PSD2) viene confermato e rafforzato. Se sei un esercente, non potrai chiedere al cliente di pagare un extra per l'uso della carta. Questo divieto resta fermo.

La novità positiva è la possibilità di offrire sconti e incentivi per orientare i clienti verso metodi di pagamento preferiti. Se per te il bonifico istantaneo costa meno della carta di credito, potrai offrire uno sconto a chi paga con bonifico. Questo apre scenari interessanti per ottimizzare il mix di pagamento e ridurre le commissioni medie.

La trasparenza sulle commissioni sarà maggiore. I provider di servizi di pagamento dovranno essere più chiari e dettagliati sulle fee applicate ai merchant. Questo significa meno sorprese in bolletta, meno costi nascosti e più facilità nel confrontare le offerte — esattamente quello che facciamo con il comparatore di PosGratis.

Sul fronte delle contestazioni e dei rimborsi, la PSD3/PSR introduce regole più stringenti. L'obbligo di rimborso automatico per transazioni non autorizzate viene mantenuto, anche in assenza di evidenze concrete di frode da parte del cliente. Questo è un punto controverso che potrebbe aumentare i rischi di abuso ("friendly fraud") e i costi indiretti per gli esercenti, soprattutto nell'e-commerce.

L'impatto dell'Open Banking evoluto

La PSD3 spinge fortemente sull'Open Banking, estendendolo verso l'Open Finance. Per un esercente questo significa nuove possibilità concrete.

I pagamenti account-to-account (A2A), ovvero il bonifico istantaneo come alternativa alla carta, diventeranno più diffusi. Il vantaggio? Le commissioni sui bonifici istantanei sono generalmente inferiori a quelle delle carte. Lo svantaggio? L'esperienza utente non è ancora fluida come il tap di una carta.

I servizi di verifica IBAN-Name check diventeranno obbligatori, riducendo il rischio di frodi sui bonifici. Questo rende i pagamenti A2A più sicuri e quindi più appetibili anche per gli esercenti.

La dashboard unica per i consensi Open Banking permetterà ai consumatori di gestire meglio chi ha accesso ai propri dati bancari, aumentando la fiducia nel sistema.

Cosa NON cambia

L'obbligo di accettare pagamenti elettronici (una norma italiana, non europea) resta invariato con le stesse sanzioni (€30 + 4% per transazione rifiutata).

La regolamentazione delle interchange fee (i tetti dello 0,20% per debito e 0,30% per credito sulle carte consumer) resta in vigore come regolamento separato (IFR).

Il credito d'imposta del 30% sulle commissioni POS è una misura fiscale italiana e non è influenzato dalla PSD3.

Come prepararsi

Il mio consiglio per gli esercenti è di non aspettare l'entrata in vigore formale, ma di iniziare a ragionare su tre aspetti.

Il primo è valutare il mix di pagamento della tua attività. Quante transazioni ricevi con carte di debito, credito, prepagate, e quante con contanti? Con la PSD3 potrai incentivare i metodi meno costosi — ma devi prima sapere da dove parti.

Il secondo è informarsi sugli instant payments. I bonifici istantanei (SCT Inst) stanno diventando una realtà anche al punto vendita grazie ai QR code e ai sistemi A2A. Capire come funzionano e quanto costano ti metterà in vantaggio.

Il terzo è mantenere il provider POS aggiornato. I provider che investono in innovazione (Nexi, Axerve, Stripe, Adyen) saranno i primi ad adeguarsi alla PSD3. Quelli che non si aggiornano rischiano di lasciare i propri merchant con strumenti obsoleti.

Il consiglio di Mauro

Nella mia esperienza, ogni cambio normativo europeo ha creato vincitori e vinti. Con la PSD1 hanno vinto gli istituti di pagamento. Con la PSD2 hanno vinto le fintech dell'Open Banking. Con la PSD3, vinceranno gli esercenti che sapranno ottimizzare il proprio mix di pagamento e i provider che offriranno la massima trasparenza.

Non serve farsi prendere dal panico. Le novità arriveranno gradualmente tra fine 2027 e 2028. Ma il 2026 è il momento giusto per informarsi, capire le opportunità, e posizionarsi.


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Mauro Serappo

Esperto di pagamenti digitali con 30 anni di esperienza nel settore POS italiano. Ex dirigente in Cartasì (Nexi), Banca Sella e SumUp. Il "bracconiere diventato guardiacaccia" che oggi aiuta gli esercenti a scegliere il POS giusto con trasparenza totale.

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